Sara Copio Sulla. La Voce del ghetto della Venezia seicentesca. I Sonetti. I

La bella Ebrea che con devoti accenti
Grazia impetrò da più sublimi cori,
Si che fra stelle in ciel ne i sacri ardori
Felice gode le superne menti,

Al suon che l’alme da i maggior tormenti
Sottragge, Ansaldo, onde te stesso onori,
Spiegar sentendo i suoi più casti amori
I mondi tiene alle tue rime intenti.

Quindi l’immortal Dio, che nacque in Delo,
A la tua gloria la sua gloria acqueta,
Né la consumerà caldo né gelo.

Colei ancor, che già ti fè Poeta,
Reggendo questa, da l’empireo Cielo
Darà per sempre a i carmi tuoi la mèta.

La bella ebrea che con devoti accenni – A. Cebà, Lettere d’Ansaldo Cebà scritte a Sarra Copia e dedicate a Marc’Antonio Doria, Genova, 1623, lett. I, 19, maggio 1618.

 

 

 

 

 

 

4 commenti su “Sara Copio Sulla. La Voce del ghetto della Venezia seicentesca. I Sonetti. I

  1. Pingback: Sara Copio Sulla. La Voce del ghetto della Venezia seicentesca. I Sonetti. I – VOCI DAI BORGHI – Alessandria today

Rispondi a Paola Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: