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La contessa Paolina Secco Suardo Grismondi. L’arcade Lesbia Cidonia. “O rondinella”. 1778

O rondinella che con rauco strido Sembri farti compagna al mio lamento Mentre ti aggiri intorno al caro nido L’antico ripetendo aspro tormento, Quanto t’invidio! io teco e piango e grido, Ma non ho al par di te l’ali onde al vento Franca ti… Continua a leggere “La contessa Paolina Secco Suardo Grismondi. L’arcade Lesbia Cidonia. “O rondinella”. 1778″

Compiuta Donzella. La prima poetessa della lingua volgare italiana. XIII secolo.” Lasciar voria lo mondo, e Dio servire”

Lasciar voria lo mondo e Deo servire e dipartirmi d’ogne vanitate, però che vegio crescere e salire matezza e villania e falsitate, ed ancor senno e cortesia morire e lo fin pregio e tutta la bontate: ond’io marito non voria né sire, né stare… Continua a leggere “Compiuta Donzella. La prima poetessa della lingua volgare italiana. XIII secolo.” Lasciar voria lo mondo, e Dio servire””

Il cimitero dei burci del Parco Naturale del Sile

Il Parco Naturale Regionale del fiume Sile comprende un territorio di circa 4.152 ettari e si distribuisce tra ben undici comuni nelle province di Padova, Treviso e Venezia. Il Sile è un fiume di risorgiva più lungo d’Europa e nasce, attraverso le polle di… Continua a leggere “Il cimitero dei burci del Parco Naturale del Sile”

Erminia Fuà Fusinato. Venezia alla Polonia. 1863

Qual, se un sonno agitato alfin succeda A veglia increscïosa, E perigliar nel sogno ansio si veda Una diletta cosa, Si slancia l’alma dal disio compresa Di porgerle difesa, Ma invan ché ad essa il vieta Il grave incarco dell’inerte creta, Tal io, dal… Continua a leggere “Erminia Fuà Fusinato. Venezia alla Polonia. 1863”

Evelina Cattermole Mancini. Versi. 1883

Peggio che al vento, se n’andran dispersi là giù tra ‘l fango de l’oscura via, risa, baci, sospiri fatti armonia. fatti profumo in questi fogli tersi. Qualche somaro che il sentier traversi li calcherà ragliando un’omelia; e tizio ghignerà: la poesia sta ne’ fogli… Continua a leggere “Evelina Cattermole Mancini. Versi. 1883”

Laura Beatrice Oliva. Alla Toscana. Firenze, ottobre 1859

O di vati e d’eroi diva nutrice, Terra di Dante e Galileo, ti allieta, O diletta Fiorenza ed animosa: La superba cervice Di chi fida all’Italia esser ti vieta Prostrasti: forte in tuo diritto or posa. Ei reo, che allo stranier vendea l’acciaro, E… Continua a leggere “Laura Beatrice Oliva. Alla Toscana. Firenze, ottobre 1859”

Gaspara Stampa, Rime, CLI, Piangete, donne, e con voi pianga amore

Piangete, donne, e con voi pianga Amore poi che non piange lui, che m’ha ferita sì, che l’alma farà tosto partita da questo corpo tormentato fuore. E, se mai da pietoso e gentil core l’estrema voce altrui fu esaudita, dapoi ch’io sarò morta e… Continua a leggere “Gaspara Stampa, Rime, CLI, Piangete, donne, e con voi pianga amore”

Nervesa della Battaglia. L’abbazia di Sant’Eustachio

  Nel giugno del 1918, sui contrafforti collinari del Montello, a nord di Treviso, nei pressi della stretta del Piave, la località di Nervesa, di probabile origine romana, conobbe la distruzione quasi totale dei suoi edifici civili e religiosi, sotto il bombardamento degli Austro… Continua a leggere “Nervesa della Battaglia. L’abbazia di Sant’Eustachio”

Il dolmen di Montalbano. La tavola dei Paladini

  Nei pressi di Pisco Marano, piccola località tra Ostuni e Fasano, le rosse terre di Montalbano aprono il filo dell’orizzonte sulle geometrie di muretti a secco e sulle distese senza fine di ulivi, molti dei quali secolari e intonsi dalla peste rappresentata dalla… Continua a leggere “Il dolmen di Montalbano. La tavola dei Paladini”